Il 19 dicembre 2017 Assimpredil Ance e le Organizzazioni sindacali territoriali dei lavoratori delle Province di Milano, Lodi, Monza e Brianza hanno sottoscritto le intese di rinnovo degli accordi 22 dicembre 2011, riguardanti gli operai e gli impiegati dipendenti dalle imprese edili ed affini delle Province di Milano, Lodi, Monza e Brianza.

Per la prima volta, alle trattative ed alla sottoscrizione degli accordi hanno partecipato anche le rappresentanze territoriali datoriali dell’Artigianato.

Salvo quanto diversamente disposto per singole norme, i nuovi accordi territoriali hanno decorrenza dal 1° gennaio 2018 e scadenza il 31 dicembre 2019.

Nel rimandare all’articolo di approfondimento redatto sul tema da Assimpredil Ance e dalle Organizzazioni sindacali per scaricare il testo degli accordi cliccare qui.

E’ stato firmato il Contratto Collettivo Provinciale 19 dicembre 2017, integrativo del Contratto Collettivo Nazionale 1° luglio 2014 per i dipendenti delle imprese edili e affini, un comparto che rappresenta, nonostante la pesante crisi dell’ultimo decennio, quasi il 10% del PIL del territorio della Città Metropolitana e delle Province di Lodi, Monza e Brianza.

Le Parti Sociali firmatarie ritengono che il nuovo contratto sia un passaggio importante per il rilancio del settore delle costruzioni in un momento ancora difficile per il settore, con una situazione del mercato edile che non evidenzia una capillare e diffusa ripresa dell’occupazione e del lavoro.

La trattativa con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori (FEDERAZIONE TERRITORIALE EDILI ED AFFINI ‐Fe.N.E.A.L. ‐ U.I.L. ‐ SINDACATO TERRITORIALE DI MILANO, LODI, PAVIA E MONZA E BRIANZA; FEDERAZIONE TERRITORIALE LAVORATORI COSTRUZIONI E AFFINI ‐ F.I.L.C.A.‐C.I.S.L. ‐ DEI COMPRENSORI DI MILANO, PAVIA, LODI, MONZA E BRIANZA E LECCO; FEDERAZIONE TERRITORIALE LAVORATORI DEL LEGNO, EDILI ED AFFINI ‐ F.I.L.L.E.A. ‐ C.G.I.L. ‐ DEI COMPRENSORI DI MILANO, LODI, MONZA E BRIANZA E TICINO OLONA) ha visto partecipare allo stesso tavolo congiuntamente tutta la rappresentanza datoriale industriale e dell’artigianato, ASSIMPREDIL ANCE ‐ ASSOCIAZIONE DELLE IMPRESE EDILI E COMPLEMENTARI DELLE PROVINCE DI MILANO, LODI, MONZA E BRIANZA e le Organizzazioni artigiane (C.L.A.A.I ‐ UNIONE ARTIGIANI PROVINCIA DI MILANO e PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA; APA – CONFARTIGIANATO IMPRESE MILANO, MONZA BRIANZA; CONFARTIGIANATO IMPRESE ALTO MILANESE; CONFARTIGIANATO IMPRESE PROVINCIA DI LODI; CNA MILANO; CNA DEL LARIO E DELLA BRIANZA; UNIAPAM CASA ARTIGIANI; CASA ARTIGIANI ‐ UNIONE ARTIGIANI DI LODI E PROVINCIA).

Il lungo e difficile confronto tra le parti è stato caratterizzato da una volontà condivisa di far fronte comune verso le sfide e le trasformazioni del settore, nel territorio che esprime la maggiore capacità produttiva nazionale delle costruzioni.

Nell’integrativo sono state evidenziate:

Nella Città Metropolitana e nelle Province di Lodi, Monza e Brianza sarà, inoltre, possibile, grazie all’accordo sottoscritto, premiare le imprese virtuose, perché su di esse si basano la credibilità del settore edile, il suo rilancio e le prospettive di futuro sviluppo occupazionale.

I punti di maggiore innovazione riguardano:

  1. VALORIZZAZIONE DEL CONTRATTO EDILE: il contratto edile è lo strumento principe per la gestione del personale operante nei cantieri edili, perché adeguato ai rischi propriamente derivanti dalle lavorazioni tipiche del cantiere, con tutele e garanzie per imprese e lavoratori.
  2. ADEGUAMENTO DELLE INDENNITA’ DI TRASPORTO E MENSA per i lavoratori del settore.
  3. MANTENIMENTO E VALORIZZAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEGLI ENTI BILATERALI in favore dei lavoratori.
  4. RILANCIO E VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA DI RAPPRESENTANZA dei lavoratori (RLS e RLST) riguardo a SALUTE E SICUREZZA nei cantieri.
  5. VALORIZZAZIONE DELLE IMPRESE CHE APPLICANO CORRETTAMENTE IL CONTRATTO: il contratto edile, rafforzando garanzie e tutele per i lavoratori, è stato reso oggi maggiormente attrattivo anche per le imprese, grazie al riconoscimento di misure premiali a favore di quelle regolari che attivino iniziative di innovazione, formazione e sicurezza, sviluppando ulteriori azioni rispetto agli obblighi di legge.
  6. VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DEL SISTEMA BILATERALE EDILE: lo sforzo delle Parti Sociali è andato nel senso di adeguare strutture e compiti degli Enti bilaterali (Cassa Edile e ESEM-CPT Ente Unificato Formazione e Sicurezza) ai bisogni del settore, ottimizzando la qualità delle loro azioni e ponendole a servizio di imprese e lavoratori per farli diventare sempre più il punto di riferimento per tutti gli operatori del cantiere edile.

Salvo quanto diversamente disposto per singole norme, i nuovi accordi territoriali avranno decorrenza dal 1° gennaio 2018 e scadenza il 31 dicembre 2019.

Per l’intero periodo di vigenza del contratto collettivo provinciale (c.c.p.l.), gli adeguamenti salariali riconoscono un incremento delle indennità di trasporto e mensa, e, dall’altro lato, per il medesimo periodo, sono state introdotte forme di premialità per le imprese, miranti a ridurre ulteriormente i costi per le aziende regolari, virtuose e/o comunque meritevoli.

Il costo del lavoro, a seguito degli incrementi salariali di cui sopra e senza tener conto delle premialità per le imprese, comporta un aumento rispetto all’anno 2017 dello 0,94%, con una riduzione dello 0,14% se raffrontato con quello in vigore alla scadenza del precedente Contratto Collettivo Provinciale (31 dicembre 2013).

Ciò in quanto, pur con gli aumenti salariali previsti in sede di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale (1° luglio 2014), grazie all’azione svolta sono stati ridotti gli oneri contributivi INPS e Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza a carico delle imprese edili.

Inoltre, per il periodo 2015 – 2017 la negatività dell’andamento del settore sul territorio non ha consentito il riconoscimento dell’elemento variabile della retribuzione (EVR), essendo risultati negativi tutti gli indici.

Il passato con un occhio al presente
La CNCE quale Commissione nazionale delle Casse Edili è nata con un ruolo di coordinamento al livello centrale di tutte le Casse Edili esistenti sul territorio nazionale. Ha svolto e continua a svolgere un ruolo di sintesi tra le esigenze dei diversi territori, coordinandone il funzionamento dei principali istituti che scaturiscono dal dettato contrattuale e fornisce, in combinato disposto con le nostre istituzioni, regole omogenee e certe per garantire il lavoro delle imprese e dei lavoratori.

Per anni si è limitata a coordinare i vari pezzi del sistema composto dalle singole Casse, fino a quando le Parti Sociali le hanno voluto attribuire una veste diversa e divenire essa stessa un “pezzo del sistema”. Un sistema integrato, in cui la Commissione oltre a coordinare, supporta e gestisce per finalizzare e per garantire il buon funzionamento di alcuni importanti istituti.

Il DURC – Documento Unico Regolarità Contributiva
Sin dagli albori il lavoro di squadra con le Istituzioni competenti e con Inps e Inail, per garantire la ‘regolarità’ del lavoro edile, ha dato i suoi frutti. Ed è stato centrale il ruolo della Commissione nella stesura di tutta la normativa sul Durc e nel corroborare l’attività delle Casse per il corretto svolgimento della funzione di enti erogatori della regolarità contributiva.

Pur consapevoli che alcuni aspetti della normativa ancora a tutt’oggi risultano ostici e a volte farraginosi, non può negarsi che il Durc in edilizia rappresenta un risultato importantissimo che ha fatto da apripista a tutti gli altri settori quando il Legislatore, nel 2006, lo ha introdotto quale condizione di regolarità negli appalti non solo di lavori ma anche di servizi.

Un modello di grande rilievo; uno strumento di lotta al lavoro nero e alla concorrenza sleale, che garantisce, al contempo la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori presenti giornalmente in cantiere.

Il DOL – Durc On Line
Con l’introduzione per legge del DOL – Durc on Line – alla Commissione è stato chiesto di assolvere alla gestione del sistema centrale di rilascio della regolarità, insieme a Inps e Inail, pur ovviamente non sottacendo il permanente ruolo delle singole Casse nel sistema di rilascio.

È indubbio che si tratta di un ruolo diverso da quello di semplice coordinatore, volto a garantire il funzionamento di un sistema, quello del DOL, che non potrebbe trovare un corretto assolvimento se non con la presenza di un supporto centrale qual è la CNCE.

Fondo Nazionale APE
Si pensi, poi, ad un altro sistema creato dalle Parti Sociali nella stesura dell’ultimo contratto attraverso il quale è stato attribuito alla Commissione un compito fondamentale, quanto delicato, nella gestione del Fondo nazionale Ape. Un sistema che ha permesso di trovare una quadra ai molteplici particolarismi territoriali.
La CNCE ha garantito una gestione competente e pronta a rispondere alle diverse sollecitazioni che nel tempo sono arrivate, supportando le singole realtà territoriali.

Il presente con un occhio al futuro
E guardando al domani, di estremo rilievo sono i progetti attualmente in itinere che abbiamo valutato insieme al Direttore e su spinta delle Parti Sociali e che spero possano essere presto condivisi per dare un vero contributo fattivo al futuro delle costruzioni.

Così è l’idea, ancora all’esame dei tavoli di rinnovo contrattuale, di dare avvio ad una denuncia unica delle imprese su tutto il territorio nazionale che vedrebbe ugualmente assegnati alla Commissione compiti relativi ad una gestione integrata del sistema, mettendo a disposizione di tutte le Casse Edili e Edilcasse uno strumento unico e condiviso di acquisizione delle denunce. Ma mi riferisco al progetto F24, per una gestione dei pagamenti alle Casse omogenea su tutto il territorio nazionale al fine di garantire e facilitare anche le imprese nei loro rapporti creditori con la P.A.

Abbiamo da tempo completato il nostro lavoro di verifica della fattibilità tecnica del progetto e rimesso alle Parti Sociali ogni decisione in merito. Anche in questo caso, qualora le Parti decidano in tal senso, alla Cnce non spetterà soltanto il compito di sottoscrivere la convenzione con INPS e di dare indicazioni o regolamenti operativi, ma dovrà predisporre uno specifico servizio che quotidianamente controlli i flussi contributivi che perverranno dalla Banca d’Italia, i flussi informativi dalla Agenzia delle Entrate, il corretto funzionamento del conto di transito, la contestualità del passaggio dei contributi al sistema Casse e la gestione degli inevitabili problemi.

Il tutto per garantire che oltre 1 milione e 200 mila versamenti, provenienti da circa 100mila imprese, per un importo complessivo di oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro siano correttamente gestiti e vengano accreditati entro la fine di ciascun mese, in maniera automatica ed in tempo reale, sui 115 conti delle nostre Casse Edili e Edilcasse.

Questo l’esempio più chiaro di cosa significhi “sistema integrato”: la CNCE fa parte di tale sistema perché fornisce alle imprese e alle Casse Edili/Edilcasse un servizio essenziale perché, come oggi, i versamenti delle prime finiscano alle seconde ma creando il valore aggiunto del vantaggio compensativo per le imprese e del maggiore flusso contributivo per le Casse e, quindi, per i lavoratori.

L’essere parte del sistema integrato è ad oggi un requisito imprescindibile per la Commissione paritetica chiamata, quindi, a ricoprire un ruolo strategico per il settore, funzionale a rendere più efficiente e meno costoso il sistema nel suo complesso, segnando un passaggio fondamentale nello sviluppo della bilateralità nel nostro settore.

Il sistema integrato – SBC
E sistema integrato è da identificarsi anche nella stretta collaborazione della CNCE con gli altri due Enti nazionali della bilateralità, il FORMEDIL e la CNCPT, per creare una tessuto capillare e compatto sul territorio in grado di sostenere il mondo delle costruzioni. Questo è stato proprio l’intento con le quali le Parti Sociali da qualche tempo hanno iniziato a progettare l’SBC-Sistema Bilaterale delle Costruzioni – che ci aspettiamo possa prendere presto piede in maniera concreta nelle forme e nei modi che le Parti riterranno opportuni. Perché solo attraverso una vera integrazione, che significa anche una rivisitazione della bilateralità in termini di costi di gestione, che può affrontarsi un futuro più sicuro e competitivo per il settore.

Il numero si apre con l’intervista al Presidente ed al Vice Presidente che tocca diversi aspetti, dall’esperienza maturata in qualità di amministratori dell’Ente Cassa a spunti di attualità quali, Expo e la crisi economica e produttiva, ormai strutturale del nostro settore. Nel ringraziare il Presidente ed il Vice Presidente per il cammino percorso insieme in questi tre anni auguriamo in particolare a quest’ultimo, che termina il suo mandato, di continuare a raccogliere tante soddisfazioni, professionali e personali.
Da un punto di vista nor-mativo, è stato dato ampio spazio all’”ipotesi di accordo” per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane e delle Piccole e Medie Imprese industriali dell’edilizia ed affini sottoscritto lo scorso 24 gennaio dalle Associazioni artigiane edili e dai sindacati di categoria Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil ed agli accordi sottoscritti dalle Organizzazioni territoriali nei mesi di dicembre 2013, gennaio e marzo 2014, finalizzati a rispondere alle necessità personali e familiari dei lavoratori e a contenere gli oneri a carico delle imprese. In particolare, l’accordo provinciale sottoscritto da Assimpredil Ance e dai sindacati di categoria territoriali in data 17 dicembre 2013 riguarda l’estensione della validità della prestazione sociale trattamento C.I.G.O., istituita in via sperimentale in data 1° marzo 2013, e della sospensione del contributo aggiuntivo a carico delle imprese, previsto dalla Contrattazione Collettiva nazionale di settore vigente, pari allo 0,30% della retribuzione percepita dal lavoratore apprendista per poter beneficiare del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria erogato dalla Cassa Edile (accordo sottoscritto in data 10 gennaio 2014 anche dalle Associazioni artigiane edili e dai sindacati di categoria territoriali). In data 3 marzo 2014 Assimpredil Ance ed i sindacati di categoria territoriali hanno sottoscritto un altro accordo riguardante il riconoscimento per l’anno in corso agli operai e agli impiegati in forza, con decorrenza 1° gennaio 2014, di un’anticipazione mensile dell’Elemento Variabile della Retribuzione (EVR), la riduzione dell’aliquota contributiva a carico delle imprese per il finanziamento del “Fondo per la sicurezza” dallo 0,20% allo 0,15% dell’imponibile Cassa Edile fino al 31 gennaio 2015 e la proroga del contributo una tantum in cifra fissa in favore delle imprese iscritte in regola con i versamenti e presso le quali sia designato o eletto il rappresentante aziendale dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
Sul fronte servizi è stata ricordata la convenzione con i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) volta ad offrire ai lavoratori iscritti un’assistenza gratuita alla compilazione della dichiarazione dei redditi e la possibilità, da quest’anno, per i lavoratori registrati al sito web di Cassa Edile, di scaricare il modello CUD dall’area “Servizi on-line”.
Da ultimo si evidenzia che è stata inserita anche la locandina della seconda edizione della Festa dell’Edile, con relativa scheda di partecipazione, che si terrà domenica 15 giugno presso la sede del Tiro a Segno Nazionale di Viale Achille Papa, 22/b a Milano.

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